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venerdì 17 maggio 2013

Gelato alle fragole cremosissimo e biscotti tuile

Ci provo ogni anno, con la mia piccolissima ed economicissima gelatiera, finora non sono mai riuscita ad ottenere risultati ienamente soddisfacenti ( cioè un gelato come quello della gelateria, per intenderci!)

Mi sono letta tante ricette, ho provato vari abbinamenti, con la frutta, con la crema inglese, al forno, ma adesso posso dichiarare che finalmente ce l'ho fatta, ho ottenuto un gelato dalla consistenza cremosa, anche dopo aver stazionato nel frezeer.
Mai più attese di ore per poter mangiare una cucchiaiata che non somigliasse ad un cubetto di ghiaccio.
Mai più iniziare a mangiare intorno al blocco ghiacciato, perchè è la parte che si scioglie per prima!

Il merito non è mio, come sempre, ma di un piccolo ingrediente che, probabilmente, in queste preparazioni fa la differenza: la farina di semi di carruba, viene solitamente consigliato l'utilizzo nella preparazione dei gelati proprio per le sue proprietà addensanti.

Sono riuscita a reperirla in un negozio di prodotti naturali e subito ho provato ad utilizzarla.

Un altro "trucchetto" che ho provato è stato l'utilizzo di uno sciroppo di zucchero, anzichè dello zucchero semplicemente.

Questo è il risultato.


Gelato alla fragola
(dose per 500 gr di gelato)

Per il frullato di fragole
  • 250 gr fragole lavate e pulite
  • 50 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Per il gelato
  • frullato di fragole
  • 75 ml acqua
  • 55 gr zucchero
  • 200 ml panna fresca non zuccherata
  • 1 cucchiaino di farina di semi di carruba
 Frullare le fragole con lo zucchero previsto e il succo di limone.
Passare tutto attraverso un setaccio, in modo da eliminare tutti i semini.
Conservare al fresco.

 Preparare uno sciroppo con lo zucchero e l'acqua, far bollire fino a quando non risulterà della consistenza dello sciroppo ( non ho misurato i gradi, ma regolatevi facendo delle prove, non deve scivolare , ma cadere lentamente).
Spegnere e far intiepidire.Unire la farina di semi di carruba, quando è ancora tiepido, mescolare bene.
Aggiungere il frullato di fragole freddo e la panna.
Mescolare e far riposare in frigorifero fino a che non sia completamente freddo.

Versare nella gelatiera e procedere come da istruzioni.

Nel caso voleste procedere a mano, versare, una volta freddo, in un contenitore in plastica , adatto al frezeer, con coperchio .
Posizionare nel frezeer e dare una mescolata al composto ogni ora.
Dopo 5 ore il composto dovrebbe essere abbastanza morbido , a quel punto potete evitare di mescolare.

Tirare fuori dal frezeer qualche minuto prima di consumare.




Biscotti Tuile

per 8/10 ciotoline o 15 sigarette

  • 55 gr di albumi
  • 50 gr di burro
  • 75 gr di zucchero
  • 50 gr di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Preriscaldare il forno a 200°.
Spennellare leggermente di olio i manici di cucchiai di legno ( nel caso vogliate fare le sigarette) o l'interno delle ciotoline che utilizzerete ( nel caso decidiate di fare queste).

Versare lo zucchero e gli albumi in una ciotola e mascolarli con una forchetta, deicatamente.
Setacciare la farina, mescolare e incorporare il burro fuso e l'essenza di vaniglia.

Versare 2 cucchiaini di composto su della carta forno o un tappetino di silpat, facendone cuocere 2-3 alla volta.

Una volta che i bordi iniziano a scurire, tirarli fuori e avvolgerli intorno ail manico del cucchiaio di legno preparato.
Lasciarli raffreddare, manterranno la forma e si induriranno.

Nerl caso vogliate fare le ciotoline, versare un pò più di impasto, cercando di ottenere un cerchiogrande come un piattino da caffè.

Una volta dorati i bordi, tirare fuori dal forno e posizionare nel contenitore precedentemente preparato.



In una ciotolina fredda adagiare il gelato alla fragola.


  Vi ricordo che se avete voglia di provare una mia ricetta potete partecipare al The Recipe-tionist, lasciando il link da EliFLa, entro il 25 maggio .




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mercoledì 15 maggio 2013

Le tigelle e un indizio

Questo è un post programmato e l'ho già detto, quindi perdonate in anticipo se sarò un pò assente dai vostri blog.

Non sono a casa , ma la preparazione di oggi è un ottimo indizio: indovinate un pò quale città mi sta ospitando?
-Bravissime!

Realizzata con una ricetta avuta da una bolognese DOC e con una tigelliera made in Bologna.

L'unica modifica che ho apportato alla ricetta è stata quella di utilizzare lo strutto come grasso, anzichè l'olio...voi fate come meglio vi aggrada.


Le tigelle
per circa 40 tigelle
  • 1 kg di farina ( ho usato 500 gr manitoba e 500 gr 00)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 25 gr lievito di birra
  • 25 gr strutto
  • acqua per impastare ( circa 500 ml)
Setacciare la farina.
Sciogliere il lievito in un pò di acqua tiepida, presa dal totale, versare un paio di pugni di farina, presi dal totale, mescolare e lasciar riposare in una ciotola per un'ora circa.
Versare il composto ottenuto ( che sarà sicuramente aumentato di volume) nella farina, aggiungere  lo strutto e far amalgamare, unendo l'acqua restante e il sale.

Una volta ottenuto un impasto che non si attacchi alle mani, ma abbastanza soffice, stendere allo spessore di 1 cm e mettere a riposare per un paio di ore, fino a quando non sarà raddoppiato di volume.

A questo punto ritagliare le tigelle utilizzando uno stampo a cerchio o un bicchiere di vetro, più semplicemente.


Lasciar lievitare i dischetti, coperti con un canovaccio, per un'altra ora.

Scaldare lo stampo per le tigelle per 10' da un lato e 5' dall'altro, abbassare la fiamma e iniziare a cuocere le tigelle per 3 minuti per lato ( ma anche meno, controllate sempre che non si brucino).

Rimuovere e conservare in un cestino , avvolte in un canovaccio.

Consumare calde farcite con un battuto di lardo e rosmarino o con stracchino e rucola o come più vi aggrada.



Stavolta le foto lasciano a desiderare, ma cucinare le tigelle e consumarle calde crea qualche difficoltà , diventa quasi impossibile fotografarle degnamente!

Da Bologna passo e chiudo!

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lunedì 13 maggio 2013

Tieddrha di patate,cozze, vongole veraci e asparagi del nonno

Non so se è un caso,  ma quasi ogni ricetta che ho riproposto nelle sfide dell'MTC ha qualcosa della mia terra, della mia famiglia, dei miei ricordi.

In fondo il legame tra cibo e ricordi è fortissimo ( Proust docet) e anche  Cristian ha condiviso questa ricetta che rappresentava la merenda della sua infanzia nel Salento.

E del Salento ha tutto il sapore e il colore.

E' una  preparazione che permette alle ottime materie prime di fondersi, mescolarsi e divenire un piatto incredibile.

Ho modificato pochissimo la ricetta base, unendo solo un altro pò di molluschi ( che adoro) e gli asparagi arrivati direttamente dall'orto del nonno (e figuriamoci se non ci infilavo qualche membro della famiglia!).



Tieddrha di patate,cozze, vongole veraci e asparagi
per una tieddrha ( pentola di coccio) di 25 cm di diametro

  • 200 g di riso Roma ( per me Carnaroli)
  • 200 g di patate (circa due patate piccole)
  • 1 chilo di cozze
  • 1 chilo di vongole veraci ( ne avanzeranno circa la metà)
  • 50 g di cipolla ( una cipolla piccola)
  • 300 g di asparagi (direttamente dall'orto del nonno)
  • 10 pomodorini datterini
  • 50 g di pecorino grattugiato 
  • erba cipollina
  • olio extravergine d’oliva (molisano)
Cristian invita ad aprire le cozze a crudo, dopo averle lavate, raccogliendo l'acqua che verrà fuori da ogni cozza.

Io ci ho provato e non conoscendo esattamente la tecnica ho preferito utilizzare il sistema di apertura in padella.

Interpellato sul quale fosse la parola magica da utilizzare per farle aprire, Cristian mi ha svelato un trucchetto che riporto per me e per chi vorrà dilettarsi:  
Il trucco è questo: devi prendere la cozza con la mano sinistra premere leggermente sulle due valve in maniera tale che il pollice spinge in un verso e il dito indice nell'altro verso. Vedrai e sentirai che la cozza si apre leggermente. E' in quel momento che infilerai la punta del coltello, nel punto dove (più o meno) hai tolto precedentemente il bisso, mi raccomando il coltello deve essere a punta tondeggiante, e poi fai scorrere la lama verso di te e per magia vedrai che la cozza si apre a un certo punto. Essendo le prime volte puoi trovare il tutto difficile, ma poi si prende la mano e diventa semplice.
 Dopo aver fatto aprire le cozze in padella , rimuoverle, filtrare l'acqua che avranno espulso e tenere da parte.
Nella stessa padella far aprire le vongole veraci, precedentemente tenute a bagno per un paio di ore in acqua e un pò di sale. Filtrare l'acqua che avranno espulso e conservare.

Rimuovere i gusci sia alle cozze che alle vongole.

In una pentola di coccio versare un giro di olio extravergine d'oliva.
Sbucciare le patate, pulire gli asparagi.
Creare uno strato di patate, affettate sottilmente ( io ho usato una mandolina), di  cipolla, sempre a fette sottilissime, e di asparagi tagliati a tocchetti.



Coprire con il riso, precedentemente lavato, per fargli perdere parte dell'amido.
Fare uno strato di pomodori a tocchetti, le cozze e le vongole sgusciate.
Tritare l'erba cipollina e aggiungerla sulle cozze. Coprire con l'acqua delle cozze e proseguire cospargendo con abbondante pecorino e un filo di olio.
Completare facendo un ultimo strato di patate e asparagi a tocchetti, utilizzare le punte per creare qualche decorazione, cospargere con altro pecorino, olio e unire l'acqua delle vongole fino a raggiungere l'ultimo strato di verdure.


Cuocere in forno caldo, statico a 160° per un'ora e mezza, gli ultimi 15' passare alla funzione grill per far gratinare la superficie.

Cristian suggerisce di non aggiungere sale se si utilizza l'acqua delle cozze, ho seguito il suo consiglio anche avendole aperte sul fuoco, il piatto era perfetto!





Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di maggio



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domenica 12 maggio 2013

Biscottini a forma di rosa...per tutte le mamme

A distanza di un anno torna la festa della mamma .

A distanza di un anno mi ricordo che se non fosse stato per i baci la mia mamma  sarebbe praticamente sempre assente su questo blog.

Rifletto ogni giorno sul mio essere madre, ma anche su quanto la maternità sia un sentimento universale, che può trascendere anche il sesso.

La maternità è qualcosa che appartiene a chi riesce ad aprirsi all'altro, ad accogliere e ad amare incondizionatamente.

Auguri allora a tutti coloro, uomini e donne, che si sentono mamma in ogni momento della loro giornata.

E auguri anche alla mia mamma che da oggi dovrà temporaneamente sostituirmi .

Ringrazio anticipatamente tutte le amiche e amici che lasceranno un commento, un saluto  e mi scuso dicendo che non potrò ricambiare la vostra visita per un pò, continuerò a pubblicare ricette programmate e spero, al più presto, di tornare nel pieno delle mie forze.

Ho visto utilizzare questa tecnica di decorazione per le torte, ho intravisto qualche foto su Pinterest ed ho voluto provarci, con una ricetta che può essere ancora migliorata, la mia una volta in forno ha perso un pò la forma.



Rose per la mamma
per 30 pezzi
  • 390 gr farina 00
  • 350 gr di burro
  • 50 gr di albume
  • 120 gr di zucchero a velo
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • la punta di un cucchiaino di colorante rosso in gel ( per i biscottini rosa)
Lavorare il burro a crema con il sale, lo zucchero a velo, il colorante ( se decidete di usarlo) e la vaniglia, una volta che risulti cremoso unire la farina setacciata.

Lavorare fino a quando il camposto non risulterà ben amalgamato e sufficientemente morbido.

Verare in una sac à poche con il beccuccio a stella e procedere a formare le rose, su carta forno, partendo dal centro e girando intorno.




Far riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Scaldare il forno a 180° e cuocere i biscotti,  passandoli direttamente dal frigo al forno, per 15' .

Volendo si possono accoppiare farcendoli con della marmellata oppure con questa crema ( che è un ottimo metodo per smaltire la cioccolata delle uova di Pasqua, le mie ancora girano per casa!).



Auguri di ...... a tutti ^_^




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venerdì 10 maggio 2013

Polpettone/ine di lenticchie

Questa ricetta nasce dall'unione di una ricetta passatami dalla mia mamma , vista alla Prova del Cuoco,  che prevedeva l'utilizzo delle mandorle tritate, ma che non ci è piaciuta molto, e quella di Francesca Aria che, lo stesso giorno, proponeva delle polpette di lenticchie sul suo blog.
Ci siamo confrontate e ne è venuta fuori questa, un bel sistema per far mangiare i legumi ai bambini.
 Foto orrende, ma la luce artificiale non paga :)


Polpettone/ine di lenticchie
per 4 persone
  • 200 gr di lenticchie secche da lessare
  • 2 uova medie
  • 60 gr di pangrattato
  • 2 patate medie lessate e passate
  • 100 gr formaggio grattugiato ( grana o parmigiano, pecorino per un gusto più deciso)
  • sale 
Lessare le lenticchie, sgocciolarle bene, versare in un mixer e unire tutti gli ingredienti, tranne le patate, frullare grossolanamente.
Versare in una ciotola e mescolare con la purea di patate.
Versare su cartaforno, formare un cilindro, chiudere a caramella e porre in forno a 180° per 40', controllare la cottura, se dovesse risultare troppo molle, lasciare ancora un pò.

Far raffreddare e servire tagliato a fette,  accompagnare con sugo finto.

Volendo si possono preparare delle polpettine e soffriggere in una padella antiaderente con poco olio.





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mercoledì 8 maggio 2013

Salatini alla paprika con lievito madre NON rinfrescato

Ancora una ricetta per e con il lievito madre.
Questa volta un modo per utilizzare il lievito madre NON rinfrescato, per capirci quello che resta nel barattolo di vetro e che è decisamente troppo da utilizzare e anche da rinfrescare.
Da oggi non si butta più via niente, tutto si recupera, si riutilizza.

Ho scovato la ricetta qui, ho semplicemente aggiunto la paprika per dare un pò di sapore.



Crackers con lievito madre NON rinfrescato alla paprika
  • 420 gr di lievito madre non rinfrescato
  • 210 gr di farina 0
  • 80 gr di acqua
  • 40 gr di olio extravergine di oliva
  • 10 gr di sale
  • paprika in abbondanza
Se la pasta avanzata ha più di una settimana si può correggere l'acidità con mezzo cucchiaino di bicarbonato.
Lavorare tutti gli ingredienti  ( a mano o nella planetaria) fino ad ottenere un composto sodo.

Tirare sottilmente con il mattarello , ritagliare nelle forme preferite e cuocere a 190°-200° per 15' fino a doratura.






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lunedì 6 maggio 2013

Le veneziane con lievito madre a lievitazione mista di Alessia

Che mondo quello del lievito madre!
Non solo ti senti posseduta da questa "creatura" che cresce a dismisura nel tuo frigo, ma cerchi anche di "contagiare" chi, incautamente, prova a chiederti qualche spiegazione in merito.

E' capitato alla mia cara amica Lindita che, ahilei, povera inconsapevole,ha assaggiato il mio pane perfetto con un velo di marmellata di fragole e mi ha chiesto la ricetta!!!

Dopo averle dato un pò di lievito , con tanto di certificato di adozione e istruzioni per l'uso, naturalmente l'ho risucchiata nel vortice della follia e per ben due giorni abbiamo panificato, pizzato, briosciato selvaggiamente, mantenendo un contatto telefonico, scambiandoci notizie sull'esito del primo rinfresco, della prima lievitazione , delle pieghe e dell'umidità dell'impasto.
Correndo da lei per assistere alla cottura...che emozione!!! Mi sembrava quasi di stare ad una funzione religiosa, tanto la sacralità del fare il pane e farlo insieme.

Non contente abbiamo provato con la pizza ad alta idratazione e, infine, con le veneziane , che dopo averle assaggiate la mia amica ha voluto immediatamente replicarle.
Il problema è che lei non ha una planetaria e neanche una bilancia precisa...conclusione? Tra farina ad occhio, zucchero ad occhio e impasto a mano, sono venute fuori delle bellissime brioches, ne è rimasta soddisfatta e questo è l'ìimportante.

La ricetta che ho sperimentato io, invece, è quella di Alessia del blog Meditandum, l'ho trovata fattibile e ottima.
Ho modificato leggermente la quantità di uova, aggiungendo del latte.
Per la ricetta originale potete leggere qui, riporto direttamente quella modificata da me.


Veneziane con il lievito madre a lievitazione mista
per circa 22 pezzi da 50 gr
  • 250 gr manitoba
  • 250 gr farina 00
  • 125 gr lievito madre attivo ( nel giro di tre ore deve triplicare il volume)
  • 5 gr di lievito di birra secco
  • 200 gr di uova ( per me 4) a temperatura ambiente
  • 75 gr di latte parzialmente scremato tiepido
  • 125 gr di zucchero semolato
  • 125 gr di burro morbido
  • 8 gr di sale
  • buccia di un'arancia bio grattugiata
  • buccia di un limone bio grattugiata
  • 1/2 bacca di vaniglia o mezzo cucchiaino da caffè di essenza di vaniglia
  • latte per lucidare
  • granella di zucchero per decorare
Nella planetaria con il gancio unire il lievito madre a pezzetti, la farina, il lievito secco  e lo zucchero, versare il latte tiepido e far lavorare a velocità media, quando inizia ad incordare unire un uovo alla volta, aspettando sempre che sia assorbito bene e l'impasto incordato prima di aggiungere il successivo.

Una volta ottenuto un impasto ben incordato unire il burro morbido, mescolato al sale e agli aromi,  in 3/4 volte.

Al termine della lavorazione si dovrebbe ottenere il " velo" ( tirando la pasta questa dovrebbe tendersi senza spezzarsi diventando come un velo tra le dita).

Mettere l'impasto in una ciotola unta, ungere anche la superficie dell'impasto , coprire con la pellicola e lasciare lievitare al caldo per 2 ore.
Trascorso questo tempo trasferire la ciotola in frigorifero e lasciarla tutta la notte ( non superare le 24 ore).
La mattina tirare fuori l'impasto e lasciarlo ambientare per almeno 30 minuti, rovesciare su un piano, formare pezzi da 50 gr, arrotondare e porre su carta forno.


Coprire con la pellicola a contatto morbida e far lievitare per circa 6 ore, se usate un forno con funzione camera di lievitazione il tempo può ridursi a 3/4 ore.

Una volta lievitate, rimuovere la pellicola, spennellare con il latte, cospargere di zucchero e cuocere in forno caldo a 170° per 15 minuti, tenendo lo sportello un pò aperto dopo i primi 10 minuti.

Si conservano morbidi in una busta di plastica, si possono congelare una volta cotti e scongelare la sera per la mattina successiva, lasciandoli a temperatura ambiente, risulteranno come appena sfornati.




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domenica 5 maggio 2013

Sono ( di nuovo) la The Recipe-tionist di maggio

 Mai, mai, mai e poi mai avrei immaginato di essere di nuovo la The Recipe-tionist.

Mi era successo a febbraio dello scorso anno, dopo la mia prima partecipazione e, quella volta, senza dubbio è stata la fortuna del principiante, ma oggi? A cosa attribuire un'altra vittoria?
Non ho dubbi: il merito è sempre e solo delle ricette ( che copio!!).
E questo è lo spirito di questo gioco, che mi è sempre piaciuto moltissimo e a cui ho partecipato e partecipo con molto entusiasmo, trovando sempre ottimi spunti dagli altri blog.

Allora forza, amici e non , copiate una mia ricetta e linkatela ad Elisa qui.

Qui troverete tutte le ricette postate sul blog fino ad oggi....vi aspetto!




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venerdì 3 maggio 2013

Meringata al mascarpone al limoncello e fragole

Mascarpone in scadenza...cosa ci inventiamo?

Niente tiramisù, non ho savoiardi, niente cioccolatini, che poi li mangio tutti...una tortina? Ma si!!


Meringata al mascarpone al limoncello e fragole

Per una torta da 18 cm
  • due basi di meringa di 18 cm di diametro ( preparatevele quando avanzano gli albumi e conservatele in scatole di latta)
  • 2 tuorli + 2 cucchiai di zucchero semolato 
  • 2 albumi
  • acqua 30 gr
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 foglio di colla di pesce ( circa 3 gr)
  • mascarpone 250 gr
  • 2 cucchiai di limoncello
  • buccia di due limoni bio grattugiata
  • fragole fresche
Porre i tuorli, la buccia di limone e i due cucchiai di zucchero in un recipiente adatto ad essere posto su un bagnomaria.
Mescolare con le fruste, mentre il bagnomaria a fuoco basso riscalda i tuorli, e lavorare fino a quando non si avrà un composto gonfio e spumoso.
Tenere da parte.

Versare in un recipiente l'acqua e lo zucchero, porre sul fuoco e far bollire fino a 121°.
Versare immediatamente sugli albumi leggermente montati e continuare a montare fino a quando il composto non risulterà freddo al tatto ( circa 15').
Nel frattempo mettere il foglio di colla di pesce in ammollo in acqua fredda , una volta pronto scioglierlo nel limoncello bollente , lontano dal fuoco.

Lavorare il mascarpone fino a renderlo cremoso, unire i tuorli montati e mescolare, aggiungere la meringa e il composto al limoncello ( passandolo attraverso un setaccio).

Posizionare la base di meringa in un cerchio per torte, versare uno strato di crema, uno strato di fragole a fette, un altro strato di crema.
Posizionare il secondo disco di meringa, fare un altro strato di crema, adagiare una fragola intera al centro e porre in frezeer.

Prima di consumare lasciare 15' a temperatura ambiente.

NOTE
Se amate il gusto del limone aumentate la quantità di buccia di limone e il limoncello.
Dolce ideale per chi ama il mascarpone.




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mercoledì 1 maggio 2013

Sofficini del riciclo

Esiste in rete da tanto, ma l'ho scoperta e provata da poco.

Parlandone con la mia sorellina, ho scoperto che lei li fa da sempre con questo metodo, ma io , finora, cosa facevo? :)

Per fortuna che ci sono le amiche da cui vado a curiosare, questa volta Laura mi ha ispirato e finalmente anche da me i SOFFICINI fatti in casa!!!


Sofficini
Ingredienti per la pasta (12 sofficini se li fate grandi, io piccolini e ne son venuti circa il doppio!)
  • 250 ml di latte scremato
  • 250 g di farina
  • 1 cucchiaio di burro
  • sale q.b.
  • 1 uovo
  • pangrattato q.b.
  • poco olio per la cottura
 Per il ripieno
  • ragù alla bolognese ( avanzato)
  • prosciutto cotto  100 gr
  • mozzarella appassita 100  gr
  • due cucchiai di concentrato di pomodoro
  • origano
Iniziamo preparando i due ripieni.
Tritare la mozzarella con un mixer e aggiungerne metà al ragù alla bolognese freddo.
Tenere da parte.

Tritare il prosciutto cotto nel mixer in cui è rimasta la metà mozzarella, unire due cucchiai di concentrato di pomodoro e l'origano.
Tenere da parte.

Far bollire il latte con il sale e il burro, non appena  giunge a bollore versare tutta la farina in un colpo e mescolare energicamente, lontano dal fuoco ( volendo far fare un pò di giri nella planetaria con il gancio.
Rovesciare sulla spianatoia  , formare un cilindro e dividere in 12 parti.
Stendere con il matterello, sottilmente ( meno di 2 mm di spessore).

Farcire ogni dischetto con un paio di cucchiai di farcia.
Chiudere sigillando bene i bordi.



Sbattere leggermente l'uovo, spennellare la superficie dei sofficini e passarli rapidamente nel pane grattugiato.

Volendo si possono conservare in frigo fino al momento dell'utilizzo.
E' possibile surgelarli posizionandoli su un vassoio coperto da carta forno, fino a quando non saranno completamente surgelati e poi riunirli in un sacchetto per frezeer.

Si possono cuocere in padella con un filo di olio, voltandoli dopo qualche minuto, oppure in forno su carta forno, cosparsi con un pò di olio a 180° per 15'.
Questi nelle foto sono stati cotti nel forno ;)




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